PER COSTRUIRE LA PACE CONDIVIDI LE
RISORSE !
Nello Spirito di Assisi che Giovanni Paolo II ha indicato
con forza a tutti gli uomini e donne di buona volontà negli
incontri ecumenici ed interreligiosi di invocazione della pace del
27 ottobre 1986 e del 24 gennaio 2002 ad Assisi, i francescani e
quanti si riconoscono nelle scelte del Poverello, si incontrano
ad Assisi anche questanno per fare memoria, per riflettere
e per invocare questo dono essenziale.
Laccaparramento delle risorse del pianeta è spesso
alle radice delle guerre e dei lutti che coinvolgono direttamente
o indirettamente molti Paesi, compreso il nostro. Sentiamo davvero
lurgenza di alimentare, ad iniziare da noi stessi, un più
giusto rapporto con i beni del creato ed una loro più equa
distribuzione per il bene di tutti gli uomini indistintamente, in
modo che vengano costruite le premesse per una vera pace.
TRACCIA DEL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
9.30 Arrivo dei partecipanti presso il Sacro Convento di S. Francesco
10-12.30 Riflessioni sul tema dellincontro, testimonianze
e dialogo tra i partecipanti
12.30 Condivisione di un pranzo al sacco
14.30 Preghiera per la pace nella Basilica inferiore
17.00 Conclusione dell'incontro con il "mandato"
"Se vuoi la pace condividi le risorse": questo il tema
della giornata dello "Spirito di Assisi"
Quando si è motivati dalla carità di Cristo,
ci si sente uniti agli altri
e si sentono come propri i bisogni,
le sofferenze e le gioie degli altri.
(Giovanni XXIII, Mater et Magistra)
Condividere le risorse è partire dalla prospettiva di cambiamento
dei nostri stili di vita ma è anche lavorare nel senso della
giustizia. Dobbiamo essere noi i primi a testimoniare la condivisione
con i poveri per poi chiederla al mondo. E necessario interrogarsi
quanto noi contribuiamo a mantenere attivo il sistema di sfruttamento
delle risorse attraverso i nostri consumi e il nostro stile di vita.
Francesco spogliò se stesso, rinuncio ai privilegi e uscì
dalla città. Uscì dal sistema di ingiustizia che lasciava
i poveri fuori dalle mura, testimoniò che una nuova vita
di condivisione era possibile e lannunciò al mondo
attraverso la sua testimonianza e non esitò a denunciare
le ingiustizie che si perpetravano ai danni dei poveri. Anche le
guerre ai tempi di Francesco si combattevano per allargare la propria
potenza, i propri territori, aumentare le risorse a disposizione
proprio come oggi. Come Famiglia Francescana vogliamo interrogarci
e attivarci per cambiare un sistema partendo prima da noi stessi.
Nel recente Convegno Missionario dellOFS dItalia ci
siamo interrogati come il sistema economico mantiene il commercio
delle armi (campagna banche armate), come vengono realizzate leggi
che ne liberalizzano il commercio (campagna legge 185). In quei
giorni di ottobre ci siamo attivati nella protesta nonviolenta contro
una guerra ingiusta (Marcia Perugina Assisi- Roma). Cè
ancora molto da camminare, ma lo vogliamo fare nella direzione della
giustizia, partendo da noi stessi. E allora è necessario
dirci che i temi della Giustizia della Pace e Salvaguardia del Creato,
devono essere lhumus in cui deve nascere una nuova pianta
allinterno della Famiglia Francescana. Una pianta con molti
rami e che deve avere solide radici nella Giustizia nella Pace e
nella salvaguardia del Creato. Per il futuro vogliamo attivarci
per convertirci a uno stile di vita più sobrio e condiviso
con i nostri fratelli più poveri. Vogliamo interrogarci e
attivarci, a favore dei nostri fratelli che lasciano le loro terre
ormai prive di risorse verso la speranza di una vita migliore sbarcando
(quando ce la fanno) sulle spiagge del sud dItalia. Vorremmo
accoglierli con amore e non con cannoni; vorremmo offrire risorse,
non toglierle; vorremmo creare condizioni di vita umane e non rinchiuderli
nei Centri di permanenza temporanea. Come membri della Chiesa in
conformità con le regole stabilite dal Vaticano II e dalla
Santa Sede, vogliamo partecipare alla preparazione delle decisioni
che riguardano la nostra società odierna, cercando di creare
condizioni di vita degne delle creature di Dio. Il prossimo appuntamento
di gennaio (del quale sarà a giorni pubblicato il programma
dettagliato e le informazioni utili per la partecipazione) è
momento celebrativo, ma anche un momento in cui si farà il
bilancio delle nostre attività e se ne proporranno delle
nuove per il 2004. E il 25 gennaio sarà il giorno previsto
per scendere nella concretezza delle nostre azioni.
Fabio Ceseri