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Ordine Francescano Secolare d'Italia

PELLEGRINAGGIO
FRANCESCANO DI PACE
ASSISI
BASILICA DI S. FRANCESCO

Sabato 24 gennaio 2004

 

“ PER COSTRUIRE LA PACE CONDIVIDI LE RISORSE !”

Nello “Spirito di Assisi” che Giovanni Paolo II ha indicato con forza a tutti gli uomini e donne di buona volontà negli incontri ecumenici ed interreligiosi di invocazione della pace del 27 ottobre 1986 e del 24 gennaio 2002 ad Assisi, i francescani e quanti si riconoscono nelle scelte del Poverello, si incontrano ad Assisi anche quest’anno per fare memoria, per riflettere e per invocare questo dono essenziale.
L’accaparramento delle risorse del pianeta è spesso alle radice delle guerre e dei lutti che coinvolgono direttamente o indirettamente molti Paesi, compreso il nostro. Sentiamo davvero l’urgenza di alimentare, ad iniziare da noi stessi, un più giusto rapporto con i beni del creato ed una loro più equa distribuzione per il bene di tutti gli uomini indistintamente, in modo che vengano costruite le premesse per una vera pace.

TRACCIA DEL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

9.30 Arrivo dei partecipanti presso il Sacro Convento di S. Francesco
10-12.30 Riflessioni sul tema dell’incontro, testimonianze e dialogo tra i partecipanti
12.30 Condivisione di un pranzo al sacco
14.30 Preghiera per la pace nella Basilica inferiore
17.00 Conclusione dell'incontro con il "mandato"

"Se vuoi la pace condividi le risorse": questo il tema della giornata dello "Spirito di Assisi"

Quando si è motivati dalla carità di Cristo,
ci si sente uniti agli altri
e si sentono come propri i bisogni,
le sofferenze e le gioie degli altri.
(Giovanni XXIII, Mater et Magistra)
Condividere le risorse è partire dalla prospettiva di cambiamento dei nostri stili di vita ma è anche lavorare nel senso della giustizia. Dobbiamo essere noi i primi a testimoniare la condivisione con i poveri per poi chiederla al mondo. E’ necessario interrogarsi quanto noi contribuiamo a mantenere attivo il sistema di sfruttamento delle risorse attraverso i nostri consumi e il nostro stile di vita. Francesco spogliò se stesso, rinuncio ai privilegi e uscì dalla città. Uscì dal sistema di ingiustizia che lasciava i poveri fuori dalle mura, testimoniò che una nuova vita di condivisione era possibile e l’annunciò al mondo attraverso la sua testimonianza e non esitò a denunciare le ingiustizie che si perpetravano ai danni dei poveri. Anche le guerre ai tempi di Francesco si combattevano per allargare la propria potenza, i propri territori, aumentare le risorse a disposizione proprio come oggi. Come Famiglia Francescana vogliamo interrogarci e attivarci per cambiare un sistema partendo prima da noi stessi. Nel recente Convegno Missionario dell’OFS d’Italia ci siamo interrogati come il sistema economico mantiene il commercio delle armi (campagna banche armate), come vengono realizzate leggi che ne liberalizzano il commercio (campagna legge 185). In quei giorni di ottobre ci siamo attivati nella protesta nonviolenta contro una guerra ingiusta (Marcia Perugina Assisi- Roma). C’è ancora molto da camminare, ma lo vogliamo fare nella direzione della giustizia, partendo da noi stessi. E allora è necessario dirci che i temi della Giustizia della Pace e Salvaguardia del Creato, devono essere l’humus in cui deve nascere una nuova pianta all’interno della Famiglia Francescana. Una pianta con molti rami e che deve avere solide radici nella Giustizia nella Pace e nella salvaguardia del Creato. Per il futuro vogliamo attivarci per convertirci a uno stile di vita più sobrio e condiviso con i nostri fratelli più poveri. Vogliamo interrogarci e attivarci, a favore dei nostri fratelli che lasciano le loro terre ormai prive di risorse verso la speranza di una vita migliore sbarcando (quando ce la fanno) sulle spiagge del sud d’Italia. Vorremmo accoglierli con amore e non con cannoni; vorremmo offrire risorse, non toglierle; vorremmo creare condizioni di vita umane e non rinchiuderli nei Centri di permanenza temporanea. Come membri della Chiesa in conformità con le regole stabilite dal Vaticano II e dalla Santa Sede, vogliamo partecipare alla preparazione delle decisioni che riguardano la nostra società odierna, cercando di creare condizioni di vita degne delle creature di Dio. Il prossimo appuntamento di gennaio (del quale sarà a giorni pubblicato il programma dettagliato e le informazioni utili per la partecipazione) è momento celebrativo, ma anche un momento in cui si farà il bilancio delle nostre attività e se ne proporranno delle nuove per il 2004. E il 25 gennaio sarà il giorno previsto per scendere nella concretezza delle nostre azioni.

Fabio Ceseri

 


 
 



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